mercoledì 7 gennaio 2009

Apertura aereoporti in Thailandia - Rapporto Sicurezza

Diffuso il 10.12.2008. Tuttora valido.

Gli aeroporti di Suvarnabhumi (voli internazionali) e Don Mueang (voli interni) sono stati riaperti nella giornata del 3 dicembre, dopo alcuni giorni di chiusura a causa dell’occupazione dei dimostranti antigovernativi avvenuta il 25 novembre scorso. Lo stato d’emergenza a suo tempo decretato nelle aree dei due aeroporti per facilitare lo sgombero degli occupanti è stato revocato. La funzionalità degli aeroporti è in graduale ripresa e si prevede la completa normalità dalla prossima settimana.

E' necessario comunque verificare la situazione voli con le compagnie aeree o il tour operator prima di intraprendere il viaggio.

Alla luce della recenti manifestazioni e delle esplosioni di alcune bombe avvenute in novembre a Bangkok nei pressi di edifici governativi, si consiglia a coloro che si trovassero in visita in Thailandia di evitare tutte le zone, nella capitale e nel resto del Paese, ove siano in corso eventuali assembramenti e manifestazioni, in particolare presso sedi istituzionali quali: il Governo e i suoi dintorni, il Ministero delle Finanze (Rama VI), la Borsa (vicino Queen Sirikit Centre) e il Comando Supremo dell'Esercito (quartiere Chaeng Wattana, Bangkok nord). In ragione dell’attuale fluidità della situazione si consiglia, altresì, di tenersi informati sull’evolversi della situazione anche attraverso i propri agenti di viaggio e gli organi di informazione locali ed internazionali.

Si consiglia, inoltre, di evitare viaggi nel distretto di Kantharalak (nella provincia di Si Sa Ket) ed in prossimità del suo confine con la Cambogia, per via della presenza militare dovuta ad una disputa di confine recentemente risollevata.

Frequenti sono gli atti terroristici nelle province meridionali del Paese. A causa del proliferare del terrorismo separatista, vige dal 2005 lo stato di emergenza nelle province del sud (ove risiede la maggioranza della popolazione musulmana) di Yala, Narathiwat e Pattani, nonché nei distretti di Jana, Nathawee, Thepha e Sabayoi (nella Provincia di Songkhla). Si raccomanda, pertanto, di evitare viaggi nelle suddette zone, se non motivati da effettiva necessità e, in ogni caso, di informarsi sull’evoluzione della situazione prima della partenza contattando l’Ambasciata d’Italia a Bangkok e di segnalare all’arrivo la propria presenza all'Ambasciata stessa, attenendosi scrupolosamente durante la permanenza ai suggerimenti forniti.

Vedere voce “Sicurezza”.
Si consiglia, infine, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare in Thailandia sul sito: http://www.dovesiamonelmondo.it/.
La febbre dengue è presente in Thailandia come in gran parte del sud-est asiatico. Si consiglia, pertanto, di adottare durante la permanenza nel Paese misure preventive contro le punture di zanzare indicate sotto la voce “FOCUS” dell’home page di questo sito.

Fonte: viaggiaresicuri.it

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